Ajax-Juve, Garanzia Ronaldo Prima il recupero poi il solito gol che ripaga se stesso


AMSTERDAM Era uno stadio troppo glamour per non avere come protagonista lui e solo lui (almeno per la Juve), Cristiano Ronaldo. Che pure si era adattato bene anche alla sfida, pi spartana e proletaria, con l’Atletico di Simeone, tutta garra e imboscate. Qui, bastava il nome, Johan Cruijff Arena, per invocare il confronto tra gli eredi di due scuole, pi che tra due squadre: i nipotini della ribellione degli anni Settanta e la Juve del calcio parziale — molto, almeno ieri sera — a met strada tra il richiamo della fabbrica e il jet-set imposto dall’arrivo di CR7.

Non poteva essere la partita di Mario Mandzukic, e infatti non lo stata, uno dal calcio ruvido ed essenziale, che alla vigilia, sotto un vento gelido, s’era presentato sul prato dello stadio in maniche di camicia (arrotolate), unico della trib. Salvo poi giocare appena un’oretta della sfida, per eccesso di zero (di tiri). Ronaldo era stato tosto a suo modo, anche prima del gol che aveva avviato nel modo migliore la notte, recuperando dall’infortunio con ritmi da record, credendo alla prima diagnosi, ufficiale: lesione muscolare, seppure di lieve entit. Traduzione per i comuni mortali: sui 20 giorni, ovvero tra il primo e il secondo round di questi quarti di finale. Invece, CR7 ha dato ragione all’imponderabile: A meno che non si dimostri pazzesco anche nel recupero, l’avevano buttata l dallo staff medico. Cos stato: decisivo, pur senza fare un partitone. Taglio mortale in mezzo all’area e colpo di testa in tuffo, beffando tutti. A parte il solitario invasore che, poco dopo la sua esultanza in zona bandierina, quella del Siuuu, aveva provato a saltargli addosso. Tra gli applausi dell’Arena e, si suppone, degli steward.

Per come s’era messa la serata, il pareggio una buona tappa, in attesa del traguardo del ritorno, marted allo Stadium. Dove, il passaggio in semifinale varrebbe un tesoro, in senso letterale. In termini di sport, ovviamente, ma pure di quattrini, di cui la Juve gi ora ne ha messi da parte una montagna, in questa campagna europea. Basta fare due conti. Fin qui, i bianconeri hanno incassato 94,1 milioni di euro complessivi dai premi Uefa, senza considerare gli incassi dai botteghini dell’Allianz Stadium. Arrivare tra le prime quattro porterebbe alla Juve altri 12 milioni di bonus, oltre a circa 1,1 milioni aggiuntivi dal market pool: insomma, eliminare l’Ajax e volare in semifinale farebbe confluire nel bilancio del club bianconero sui 107 milioni.

Non sarebbe finita qui, andando avanti con i sogni. Il percorso fino alla finale farebbe salire ancora il jackpot dei ricavi, attorno ai 122 milioni: ripagando il costo di Cristiano Ronaldo. Anche per questo, serviranno i suoi gol.

10 aprile 2019 (modifica il 10 aprile 2019 | 23:32)

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