Addio a Lunghini, economista attratto dal pensiero non dominante


mancato ieri, sabato 22 dicembre, l’economista Giorgio Lunghini, originario di Ferrara e laureato in Bocconi. Ha insegnato alla Statale di Milano negli anni della contestazione studentesca, e a Pavia, rendendola un centro nevralgico del pensiero economico alternativo negli anni Settanta. Economista con grande cultura filosofica e letteraria, ha tenuto, dal 1975 fino al 2010, all’Universit Bocconi il corso Economia Politica – I modelli economici, poi denominato, dal 2007, Teorie Economiche Alternative. stato membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e presidente della Societ italiana degli economisti. stato autore di scritti in tema di storia e critica delle teorie economiche, di teoria del valore, del capitale e della distribuzione, di teoria della crescita e della disoccupazione. Ha ricoperto il ruolo di consulente economico di Palazzo Chigi ai tempi del governo D’Alema (1998-1999).

Il pensiero

Ha curato e introdotto negli anni novanta alcune raccolte di scritti di John Maynard Keynes, di Antonio Gramsci, di John Ruskin, e di Ezra Pound. Sue sono le introduzioni all’edizione italiana delle Teorie sul plusvalore di Karl Marx, e della Storia dell’analisi economica di Joseph Alois Schumpeter. Era collaboratore del quotidiano Il manifesto. Considerava l’economia politica un corpo smisurato formato da interessi e scopi piuttosto che da risultati e teoremi. Pertanto riteneva che l’idea di uno sviluppo lineare e progressivo della conoscenza economica fosse una credenza ingenua. In economia possibile (e doveroso) riprendere i punti di vista antichi, sosteneva. Ecco spiegata l’attenzione alle opere degli economisti classici e le sue innovative letture di Marx e Keynes, da lui considerati i principali autori ad aver spiegato i limiti dell’economia di mercato.
Tra i suoi libri, L’et dello spreco. Disoccupazione e bisogni sociali, Bollati Boringhieri, Torino 1995; Scelte politiche e teorie economiche in Italia (1945-1978), Einaudi, Torino 1981; La crisi dell’economia politica e la teoria del valore, Feltrinelli, Milano 1977; Conflitto, crisi, incertezza. La teoria economica dominante e le teorie alternative, Bollati Boringhieri, Torino 2012.

23 dicembre 2018 (modifica il 23 dicembre 2018 | 13:39)

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