A Mancini serve un centravanti: o recupera Balotelli o punterà sul falso nueve


Il 2018 nero dell’Italia si chiude con sfumature di azzurre e una fiducia persino esagerata nel futuro. Non battiamo una Nazionale inserita tra le top ten della classifica internazionale da quasi due anni e mezzo per Mancini affronter il gelido inverno con una convinzione consegnata ai posteri: Ce la possiamo giocare con qualsiasi avversario e a parte i campioni del Mondo della Francia, tutti in Europa ci devono temere.

Provocazione

Una provocazione, un azzardo, anche una forte convinzione. Secondo l’allenatore dopo sei mesi di lavoro possiamo dire con serenit che siamo avviati verso un nuovo rinascimento. Le parole del tecnico possono incendiare un gruppo motivato che non molla mai. La nuova Nazionale una squadra giovane e determinata, che ha superato il trauma della mancata partecipazione al Mondiale e ha ritrovato convinzione e fiducia. Il merito sta soprattutto nel manico. Mancini un punto di riferimento, ha le idee chiare e anche nei momenti pi bui, come la sconfitta in Portogallo con una formazione esageratamente rinnovata, non ha mai perso la bussola. Il tecnico ha dato un’identit alla squadra come aveva fatto Conte e insegue i risultati attraverso il gioco, un po’ come aveva fatto Prandelli prima di lui: il tridentino rotante, peraltro limitato alle sfide con Ucraina e Polonia, il doppio play in mezzo al campo e il controllo del gioco attraverso il possesso sono le linee guida del suo progetto a cui manca soprattutto uno stoccatore. Sar questa la missione di Mancini nei quattro mesi di silenzio della Nazionale.

Centravanti

A marzo si torner in campo per le qualificazioni e la speranza di aver trovato una soluzione. Quelle adottate sino adesso non sono un granch. Il centravanti un problema. A Mancini non piacciono n Belotti n Immobile, i migliori del campionato e le altre soluzioni, sino adesso, non hanno convinto: da Zaza sino a Lasagna. Ma chiaro che a questa Nazionale manca come il pane un centravanti di spessore internazionale ed difficile che da qui a primavera il campionato possa offrire alternative ai soliti noti. O rinasce Balotelli, almeno questa la speranza del c.t., o forse la strada di un attacco senza punte di riferimento diventer il marchio di fabbrica.

21 novembre 2018 (modifica il 21 novembre 2018 | 15:27)

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