2019 e 5G, appuntamento con l’hybrid edge computing –


Oggi i dati derivanti dalle infrastrutture IoT e quelli raccolti tramite reti wireless vengono generalmente trasmessi a un cloud privato o pubblico per essere processati, ad esempio a scopo di analytics, intelligenza artificiale o machine learning, ma nel 2019 le cose potrebbero cambiare a causa dell’avvio delle comunicazioni in 5G.

L’avvento del 5G porterà alla rete quantità enormi di dati, rendendo di fatto impraticabile il continuo inoltro dei dati dalla periferia del network a un cloud centralizzato per la loro elaborazione.

Meglio avere i dati nell’edge

Invece, secondo Mike Hansen, sales development lead, telco di Red Hat, i dati dovranno essere gestiti e trattati dai communication service provider a livello locale, nel punto dove arrivano sulla rete, ovvero ai suoi confini.

Quindi sarà la capacità di elaborazione a doversi trasferire verso i dati, piuttosto che i dati a dover essere trasmessi ancora verso il cloud.

Mike Hansen, sales development lead telco Red Hat

Questo crea l’opportunità, e la necessità economica, da parte dei fornitori di servizi wireless, di monetizzare il 5G offrendo a clienti aziendali e application provider la possibilità di inserire e gestire i dati alla periferia, oltre che servizi di elaborazione sui dati, quali analytics, intelligenza artificiale e machine learning.

Nel 2019, secondo Hansen, vedremo con ogni probabilità la nascita di consorzi di wireless service provider locali.

Questi consorzi collaboreanno allo sviluppo di una piattaforma e una metodologia comune per l’esecuzione di applicazioni intelligenti, ossia quelle che integrano data analytics, intelligenza artificiale e machine learning, alla periferia delle reti di questi stessi service provider.

Il consorzio opererà con l’obiettivo di affermare questi wireless service provider come una Amazon della periferia, a supporto dell’esecuzione di applicazioni avanzate su scala globale.

Hybrid edge computing per il 5G

Oggi, spiega Hansen, Red Hat intende parlare di hybrid computing, ossia di una combinazione tra infrastruttura private e public cloud tramite una WAN che di solito è fornita da un communication service provider.

Il 2019 vedrà lo sviluppo di un nuovo paradigma, che può essere chiamato hybrid edge computing. Questo paradigma di fatto aggiungerà un terzo tipo di cloud al modello ibrido – infrastrutture cloud collocate alla periferia della rete dai communication service provider.

Il modello di hybrid cloud computing sarà necessario per supportare applicazioni intelligenti, che utilizzano dati raccolti attraverso una rete 5G.


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